Resident Manager

MINSK (BELARUS)

Certificazione EAC 2018-02-13T15:53:23+00:00

Regolamento Tecnico Unione Doganale Euroasiatica EAC

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Direttiva TR  CU  017/2011

Certificazione sicurezza produzione per bambini ed adolescenti RT UD 007/2011

Certificazione sicurezza produzione Industria Leggera RT UD 017/2011

 

Tempi

Belarus/Russia/Kazakistan dal  01-01-2016 DEFINITIVO

La merce di provenienza straniera rispetto all’Unione doganale EuroAsiatica presente nei negozi dell’Unione deve essere corredata della Certificazione EAC che è possibile avere attraverso una Dichiarazione del «soggetto  importatore» oppure con la presentazione della copia della Certificazione aziendale del soggetto giuridico straniero produttore.

Tale documentazione deve essere presentata alla Dogana, insieme a tutta la restante documentazione fiscale, necessaria per ottenere lo sdoganamento della merce importata.

In tal caso il produttore straniero consegna la copia, con timbro in originale, all’importatore bielorusso o russo o kazako, insieme alla Fattura, al Packing list ed a quant’altro necessario.

Per quali prodotti

• Tutti i prodotti che rientrano di competenza dei Ministeri dell’Industria Leggera

• Tutti i prodotti agroalimentari

• Tutti i prodotti provenienti da qualsiasi Paese estero rispetto all’Unione Doganale Euroasiatica

 

Dichiarazione o Certificazione

Dichiarazione

Ha le stesse caratteristiche della Certificazione ma ha particolarità molto delicate e penalizzanti per l’impresa produttrice estera.

Validità: 2 anni    Aggiornamento: ANNUALE

A- La responsabilità dei prodotti e del rispetto legislativo è tutto a carico del dichiarante  (Soggetto giuridico interno all’Unione) e dell’azienda estera esportatrice

B- In caso di controllo e risultanze negative, oltre alla multa, è previsto anche il sequestro coatto di tutta la merce presente nel territorio dell’Unione doganale Euroasiatica.

C-  Nel caso il dichiarante dismettesse l’attività o di chiusura o simili, decade la dichiarazione valida per l’intera Unione doganale e le conseguenze sono le stesse previste al punto “B”.

D- L’azienda estera potrebbe rimanere sempre “ostaggio” del dichiarante che in ogni momento potrà richiedere % sull’intero valore della merce introdotta nel territorio dell’Unione doganale

F- Non è riconosciuta la stessa validità in tutti i Paesi dell’Unione doganale perché potrebbero adottare importanza diversa pur in presenza di elementi uguali.

Certificazione

-Validità:  5 anni

-Aggiornamento: ANNUALE

-Esigenza di avere un “Rappresentante” della Certificazione che sia un Soggetto giuridico di un Paese aderente all’Unione doganale Euroasiatica.

-Riconoscimento obbligatorio da parte di tutti i Paesi dell’Unione perché le analisi saranno fatte sotto tutti gli aspetti richiesti e la responsabilità è dell’Ente Certificatore.

      Al Rappresentante legale spetta l’obbligo di controllare costantemente  gli aspetti burocratici relativi all’etichettatura dei prodotti introdotti nell’Unione doganale.

-La titolarità della Certificazione è direttamente dell’azienda estera produttrice ed in caso di cessazione o morte del Rappresentante legale, questo può essere sostituito con una semplice comunicazione all’Ente certificatore.

-E’ obbligatorio consegnare 2 copie (1 per dogana ed 1 per il cliente) del Certificato aziendale estero con timbro «in originale» dell’azienda titolare del Certificato.

Certificato aziendale

Certificato aziendale

Certificato per Partita di Prodotto

Certificato aziendale

Il processo di certificazione

  definire il codice doganale

  determinare quali documenti (certificati, registrazioni,…) sono necessari per l‘importazione e la vendita del prodotto nei paesi dell‘Unione doganale

-  fare richiesta all‘organo di certificazione e preparare la documentazione tecnica

  organizzare l‘ispezione dei luoghi di produzione

-  preparare e spedire campioni del prodotto

-  confermare la versione finale del documento

Il Codice Doganale

Il codice doganale rappresenta una nomenclatura standardizzata per la classificazione dei prodotti per il commercio internazionale (sistema armonizzato HS e al codice TARIC dell‘UE)

E’ per molti punti di vista un fattore decisivo:

a)  determina la percentuale del dazio doganale

b)  determina il tipo di certificato, registrazione, licenza ecc. necessario per l‘importazione e la vendita del prodotto.

In base al codice doganale si applicano divieti ed altre barriere  commerciali

-  Il codice doganale è costituito da 10 numeri:

Sono determinanti i primi 4 numeri che formano «la famiglia» in base alla quale si determinano i costi della pratica di Certificazione Aziendale.

Dati Obbligatori

a)  Dati del richiedente

b)  Dati del Rappresentante legale russo responsabile per la sicurezza del prodotto

 

Dati sul prodotto

a)  Codice doganale

b)  Descrizione del prodotto

c)  Dati del produttore

d)  Importante indicare tutti gl’indirizzi dei luoghi di produzione

TEST dei campioni

-  Per l‘importazione di campioni da analizzare non sono richiesti documenti di conformità

-  Per campioni di piccole dimensioni la consegna può essere effettuata tramite corriere (procedure  semplificate e breve tempo di consegna)

-  Per consegne con valore doganale fino a 1.000,00 € si applica la procedura di sdoganamento semplificata ma onerosa

-  Alla conclusione  dei test, il richiedente ottiene un protocollo con i risultati

L’importanza del Certificato per il cliente dell’Unione doganale Euroasiatica

  Dopo la consegna della merce, molte imprese russe richiedono copie (anche legalizzate dal notaio) dei documenti di conformità del prodotto acquistato

-  E’ Garanzia di qualità per il cliente finale (per la vendita del prodotto bisogna indicare la relativa normativa sulla confezione del prodotto)

-  Richiesta obbligatoria per molti «tender» pubblici

-  Strumento di marketing

Italian Brands Designer

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Investimento

Non tutte le aziende sono disposte ad investire singolarmente in una risorsa (che può essere già presente al loro interno) da collocare per alcuni mesi in un Paese estero, in questo caso in Bielorussia. Il percorso potrebbe diventare interessante e più percorribile condividendo la spesa tra aziende collegate da collaborazione commerciale come nel caso della proposta di “Italian Brands Designer Agency”, ovvero di aziende che operano nello stesso settore e che propongono prodotti contigui e quindi non concorrenti tra loro.

Costi

In proposito, si pensi ad un produttore di abiti eleganti e ad un produttore di calzature: potrebbero allearsi per condividere i costi da sostenere per dotarsi di un Resident Manager in Russia o in un altro Paese dove il Made in Italy riserva delle interessanti opportunità commerciali.

Clienti

Tra l’altro, non va dimenticato che il poter disporre di un proprio incaricato sul posto consente all’azienda di interagire direttamente con i clienti (vecchi e nuovi) e di poter operare al meglio anche sul versante della customer satisfaction: oltre al prodotto soddisfacente, il cliente estero ha bisogno di informazioni e delucidazioni in caso di problemi contingenti (relativi ad un ordine, ad una consegna, eccetera).
Anche nell’epoca della presenza virtuale in rete (Internet), la presenza reale resta un elemento spesso decisivo.